Qualche nota sulla Porsche 908/2 di Evrat-Modélisme

La collaborazione fra il negozio parigino Modélisme e Yves Evrat è stata già messa in luce con ampio dettaglio nel blog dell’Autojaune (link: https://autojauneblog.fr/tag/yves-evrat/ ), ragion per cui non è necessario tornarci sopra, neppure per sommi capi. Più che altro, in queste poche righe, ci preme ribadire la rarità di questi modelli ma anche la loro importanza storica. Usciti agli inizi degli anni settanta, rappresentarono uno degli anelli di congiunzione fra la produzione diecast e le serie artigianali.

E in quanto artigianali, la distribuzione fu sempre molto confidenziale. Massimo Martini ricorda di averli presi direttamente a Parigi, e la foto in apertura ritrae i quattro modelli in suo possesso (ne mancano due per completare la serie). Tra l’altro, confrontando diversi esemplari della versione Sonauto 1000km di Spa 1971, si scopre che Evrat montò tanto lo specchietto tradizionale della 908/2 Flounder quanto l’elemento più alto che poggiava su un treppiede.

In realtà la vettura a Spa aveva entrambi gli specchietti, curiosamente sovrapposti, forse per garantire ai piloti una miglior visione nei saliscendi del circuito belga. Chissà con quale criterio venne scelto prima un tipo di specchietto, poi un altro: scarse foto in appoggio? Certamente all’epoca l’accesso alla documentazione non era facile come al giorno d’oggi e spesso i modellisti erano costretti ad arrangiarsi con qualche sgranata immagine in bianco e nero trovata su riviste e su libri difficili da reperire. La scelta di riprodurre la versione di Spa e non quella di Le Mans merita forse un’ulteriore osservazione: la numero 28 della 24 Ore era stata già riprodotta da Raymond Daffaure nell’inverno 1971-72.

Soggetto snobbato dai produttori di diecast (in primis Solido), la Porsche 908/2 Flounder venne riprodotta da Raymond Daffaure nella serie RD Marmande quasi in contemporanea all’apparizione della vettura Sonauto sulle varie piste d’Europa

Per inciso, Daffaure aveva fabbricato anche alcuni esemplari generici, ossia con i semplici tondi bianchi senza numeri. Forse Yves Evrat aveva voluto evitare inutili doppioni, puntando comunque su una gara di prestigio come la 1000km di Spa. Del resto non è escluso che ci siano in giro degli Evrat con il numero 28, realizzati su richiesta specifica di qualche cliente. La produzione Evrat era molto ricercata all’epoca e certamente la domanda superò sempre l’offerta. Si trattava di modelli in resina, dipinti a pennello (la livrea della Porsche Sonauto è un pezzo di bravura), con decals certo un po’ raffazzonate e prese qua e là ma in quel periodo non ci si badava troppo. Le ruote erano di derivazione Safir, esattamente come lo sarebbero state quelle della Porsche 917/20 Pink Pig Le Mans 1971 di AMR, uscita un paio di anni dopo.

FIA-WEC, 6 Ore di Monza: la lista degli iscritti

Si svolge questo weekend la 6 Ore di Monza, quinta prova del FIA-WEC (nella foto di apertura, una delle due Peugeot 9X8 nell’edizione dell’anno scorso). Qui di seguito trovate la lista degli iscritti aggiornata e l’ubicazione dei vari team nei garage.

Nuova motorizzazione turbo per le LMP3 a partire dal 2025

Il motore VK56 di Nismo esce di produzione e non sarà più fornito ai team di LMP3 dopo la stagione 2024. Di conseguenza, l’ACO ha pubblicato un bando ufficiale per la nuova fornitura per il periodo 2025-2029, specificando i requisiti tecnici necessari per garantire l’avvenire della categoria: prestazioni, consumo, riduzione dei rumori e controllo dei costi. Dopo aver ricevuto diverse offerte, l’ACO ha annunciato di aver selezionato la proposta del V6 biturbo di Oreca. Ulteriori dettagli su questo nuovo gruppo motopropulsore saranno forniti prossimamente, una volta formalizzato l’accordo.

L’ACO renderà noti gli aggiustamenti apportati alle vetture e alla loro omologazione, tenendo conto del gran numero di vetture in pista e della varietà dei campionati che utilizzano la piattaforma LMP3. I telaisti attuali sono stati tutti confermati per il quinquennio 2025-2029.

Ferrari al GP d’Austria F.1

foto copyright Ferrari Media

235.000 spettatori per l’undicesima edizione della Le Mans Classic

La gara di supporto “Endurance Racing Legend” ha chiuso ieri pomeriggio l’edizione 2023 della Le Mans Classic, un evento che ha attirato oltre 235.000 spettatori (nel 2022 erano stati 200.850). La giornata è stata caratterizzata anche da delle parate di vetture di grande prestigio. Si sono poi disputate le ultime gare della Classic, con sei schieramenti per complessive 800 vetture. L’attività in pista si è accompagnata ai molteplici eventi e animazioni nel villaggio. Ieri si è anche chiusa la mostra del centenario al museo del circuito.

Stellantis annuncia il rinnovamento e l’ampliamento della struttura di distribuzione dei ricambi Distrigo in Europa

A partire dal 1° luglio 2023 i ricambi originali per Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Fiat Professional, Jeep e Lancia sono gestiti attraverso il consolidato modello di distribuzione dei ricambi Distrigo. 

Sia i riparatori autorizzati Stellantis che i riparatori indipendenti potranno adesso ordinare ricambi e accessori originali per gli undici brand Stellantis, oltre alla linea multimarca Eurorepar, ai ricambi per l’economia circolare SUSTAINera e alle gamme di fornitori presso i propri i distributori di ricambi Distrigo usufruendo di questo eccellente servizio.

Il quadro contrattuale rinnovato, con investimenti diretti alle aree di lavoro degli hub Distrigo, al personale e alle strutture, permetterà di beneficiare anche di standard e procedure migliorati. Il nuovo sistema consentirà agli hub Distrigo di fornire un servizio ancora più efficiente ai clienti (riorganizzazione dei call center, revisione della copertura del personale di vendita e così via).

Oltre ai partner esistenti, nuovi investitori si sono uniti alla rete, che ora conta 148 hub Distrigo (+20 rispetto a dicembre 2022) e 289 punti Relay e Market Distrigo in Europa (+72 rispetto a dicembre 2022). L’ulteriore sviluppo dei punti Relay e Distrigo Market è previsto entro la fine dell’anno.

Le Mans Classic, modellismo

La Le Mans Classic non è mai stata un terreno particolarmente fertile per quanto riguarda il modellismo. Ovviamente molto meglio, da questo punto di vista, manifestazioni “statiche” come Rétromobile a Parigi o Epoqu’auto a Lione. Nonostante ciò, guardando bene, qualche perla rara si trova, e neanche a prezzi esorbitanti. I negozianti qui in Francia hanno la buona abitudine di non adeguare le richieste al prestigio di un evento. A parte la solita presenza di Spark, che interessa un certo tipo di pubblico, alcuni venditori hanno portato delle collezioni molto ricche di Solido fine serie 100 e anni settanta: tutti modelli in condizioni eccezionali, fra cui spiccavano diverse cose particolari, come l’Alpine A310 in uno dei colori più insoliti, rosso metallizzato, l’Alfa Romeo Giulia TZ di Rolland nella scatola fine serie e così via. Altrove vi era una discreta scelta di montati speciali Mini Racing, X-AMR, MRE e addirittura alcuni Ampersand factory built perfetti.

“Group C Racing” alla Le Mans Classic

Il sei “plateaux” della Le Mans Classic coprono tutta la storia della 24 Ore dal 1923 al 1981. Per un lungo periodo, le vetture posteriori a questa data sono rimaste confinate in una specie di purgatorio, ormai escluse dalle competizioni di attualità e troppo recenti per essere considerate “storiche”. Ora si sono aperte le porte della Le Mans Classic, con il “Group C Racing”, classe riservata appunto alle Gruppo C, conformi al regolamento andato in vigore nel 1982. Le foto si riferiscono alla sessione di qualifiche della prima serata del venerdì.

Foto copyright David Tarallo / pitlaneitalia.com